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Regolamento 2013-2014 VideoConcorso ''Francesco Pasinetti''

13/03/2014

Festival del cortometraggio e del micrometraggio a Venezia

[undicesima edizione]

" L'Associazione Amici del Pasinetti" in collaborazione col Liceo Artistico "Michelangelo Guggenheim" di Venezia, Circuito Cinema, l'Istituzione Veneziana per i Servizi Sociali alla Persona e con il patrocinio della Regione, della Provincia, del Comune e della Municipalità di Venezia, organizza 1'11a edizione del VideoConcorso "Francesco Pasinetti".

Il concorso è aperto a tutti.

Possono partecipare cortometraggi di durata non superiore ai 15’.

Il concorso, che, per la riconosciuta valenza culturale e sociale, può fregiarsi della medaglia del Presidente della Repubblica, si articolerà nelle seguenti sezioni:

  • a " soggetto" o "documentario" sul tema "I giovani raccontano gli anziani.

  • video sul tema "Venezia, una città: ieri, oggi, domani.

  • video sul tema "La laguna: idee per il parco", premio offerto dall'Istituzione Parco della Laguna. http:ideeperilparco.wordpress.com

  • video-micrometraggio "Il Carnevale di Venezia in 30" ” premio offerto da Ve.La S.p.A.

  • video sul tema "Oltre i muri, reali e psicologici", premio offerto dall'Associazione Restiamo Umani con Vik.
  • video musicale, premio offerto dall'Hard Rock Cafè di Venezia.
  • videoArte: premio Maurizio Cosua.
  • video sul Valore della solidarietà, premio offerto dalla Vetrina del Volontariato.
  • video sul tema "uomo non si nasce, si diventa. E tu…. Che "genere" di uomo sei?", premio offerto dal Centro Donna del Comune di Venezia.
  • a tema libero.
  •  

    L’iscrizione al premio è gratuita. Solo per la sezione VideoArte è richiesta una quota di partecipazione di 20 euro.

    La giuria, presieduta da Carlo Montanaro, critico cinematografico, sarà composta da esperti del settore e da rappresentanti degli enti proponenti.

    In occasione della premiazione le opere migliori saranno presentate al pubblico durante il “Festival Francesco Pasinetti” in vari luoghi caratteristici e rappresentativi della città.

    I premi ; al primo classificato assoluto sarà consegnato il trofeo Pasinetti, in vetro di Murano, e 500 euro.

    I vincitori delle diverse sezioni riceveranno un premio di 300 euro (o di attrezzature informatiche di pari importo).

    Premi speciali saranno assegnati alla miglior sceneggiatura, al miglior attore, alla migliore attrice.

    Un premio speciale per la miglior fotografia sarà assegnato dal Circolo Fotografico "La Gondola".

    Un premio speciale della Regione Veneto sarà; assegnato al più interessante videomaker veneto con un’opera in concorso.

    Il Premio Maurizio Cosua di 500 euro sarà ; assegnato all’opera di video arte ritenuta più interessante da un’apposita giuria di esperti.

    Sono previste altre menzioni di merito.

    Le scadenze: i video in formato DVD dovranno pervenire entro e non oltre il 12 aprile 2014 all’indirizzo: VideoConcorso “Francesco Pasinetti”, Liceo Artistico “Michelangelo Guggenheim”, Dorsoduro 2613, 30123 Venezia.

    Il video vincitore del Festival e il primo assoluto del Premio Maurizio Cosua verranno anche proposti nella rassegna Venice Film Meeting curata da Circuito Cinema in occasione della Mostra del Cinema di Venezia.

    Una selezione dei cortometraggi e dei micrometraggi più interessanti sarà ospite della Regione Veneto all’interno della Mostra del Cinema.

    Per scaricare la scheda di partecipazione e per qualsiasi informazione è possibile consultare il sito www.festivalpasinetti.it o scrivere a info@festivalpasinetti.it

     

    il direttore del festival
    Giovanni Andrea Martini

    Il direttore di Circuito Cinema
    Roberto Ellero

    La presidente del festival
    Anna Ponti


    Proposta per una nuova sezione del Videoconcorso Francesco Pasinetti
    sul tema delle mascolinità:

    - UOMO NON SI NASCE. SI DIVENTA -

    Sono passati più di duecento anni dalla Dichiarazione dei Diritti delle Donne e delle Cittadine di Olympe De Gouge, e poco più di trenta dalla Convenzione Internazionale per l’Eliminazione delle Discriminazioni contro le Donne. Nella maggior parte delle società di stampo neo-liberale, donne e uomini godono sulla carta di eguali diritti e opportunità. È stato – è – un viaggio lungo e quasi mai facile. Nonostante i fatti suggeriscano una realtà molto più complessa e resistente al cambiamento, il discorso sull’uguaglianza conquista spazio, rispetto, consensi, e viene portato avanti su fronti sempre più numerosi – la politica, la professione, la ricerca, la scienza, la famiglia, la religione… perde forse il suo carattere militante, ideologico, ma rafforza il legame con la cittadinanza, con l’ordinarietà; si apre a nuove geografie, si compone di voci sempre più plurime, diverse; voci che rimangono, tuttavia, di donne. Ma dove sono gli uomini? Nel discorso sull’uguaglianza e sul genere, dove e come si collocano? Con chi e a chi parlano le donne? A questo punto della storia di questo lungo discorso, in cui la questione dell’uguaglianza formale si fa meno urgente e lo sguardo si sposta verso la quotidiana realtà dei fatti e delle relazioni, nel cercare un dialogo si rende sempre più evidente l’assenza di una controparte che sia interlocutore ‘pronto’, consapevole, interessato, e che sia in grado di immaginarsi egli stesso come soggetto del discorso sull’uguaglianza e sui generi, e articolarlo in prima persona. Sono ancora poche oggi le realtà declinate al maschile che si interrogano su questi temi. Eppure, alla luce del persistere di quotidiani episodi di violenza e crimini di genere di immutata efferatezza, si rende sempre più necessaria una profonda riflessione sulle mascolinità, sull’esperienza maschile dell’ordine patriarcale e della sua presunta crisi. Cosa sta cambiando per l’uomo? Come sta cambiando la sua realtà? È possibile che i molti privilegi di cui ha beneficiato e beneficia non siano costati anche a lui un qualche prezzo? Oppure, al contrario, qual è il prezzo della progressiva erosione di tali privilegi? A più di settant’anni dalla pubblicazione del “Secondo Sesso” di Simone De Beauvoir, pietra miliare dei movimenti femministi, si ritiene una provocazione efficace quella di declinare al maschile uno dei passaggi chiave dell’autrice che hanno profondamente rivoluzionato il modo in cui le donne percepiscono e concepiscono se stesse: “Uomo non si nasce: si diventa”. Speriamo che il potere di questa affermazione, simile ad un mantra, diventi fonte di ispirazione per tutti quegli uomini – così com’è stato per milioni di donne – per i quali è arrivato il momento di porsi domande importanti.